RUMORE IN AMBIENTE DI LAVORO
(D.L.vo
277/'91)
VALUTAZIONE CON RILEVAZIONI
STRUMENTALI.
I criteri di valutazione del rumore
utilizzati seguiranno il seguente
iter logico:
a) individuazione
delle fasi lavorative operanti e valutazione dei livel-
li di esposizione personale durante l’esecuzione
delle stesse, in rela-
zione ai posti di lavoro ;
b) suddivisione
dei lavoratori operanti in gruppi omogenei secondo
le attività svolte e individuazione,
nell’ambito di ciascun gruppo omo-
geneo, dei livelli di esposizione relativi
a ciascuna delle attività del
gruppo omogeneo e della percentuale
di tempo lavorativo dedicata,
nell’ambito dell’organizzazione settimanale
prevista, a ciascuna del-
le attività svolte ;
c) Calcolo,
per ciascun gruppo omogeneo, del livello
di esposizio-
ne quotidiana personale al rumore
a seconda delle diverse giornate
lavorative, suddivise in gruppi nell’ambito
dell’organizzazione setti-
manale prevista;
d) Calcolo,
per ciascun gruppo omogeneo, del livello di esposizione
media settimanale personale al rumore
(cfr. art.39 comma b);
e) Per attività
molto variabili che comportano una elevata fluttuazio-
ne dei livelli di esposizione personale il
Lep verrà ricostruito in rife-
rimento alla situazione ricorrente a massimo
rischio.
g) Come richiesto
dall’Allegato VI del Decreto, le misurazioni ed i
risultati finali sono riportati con le relative
incertezze, calcolate con
il metodo della propagazione degli errori.
La Valutazione finale tie-
ne conto di queste incertezze così
come richiesto dall’Ispesl.
h) Sono previste
procedure semplificate per quelle attività nelle qua-
li le rilevazioni fonometriche di cui
al punto a) si rilevassero,somma-
te delle rispettive incertezze, non superiori
alla soglia di primo inter-
vento ( 80 dB(A) ).